Buongiorno a tutti, cari amici lettori, sono la vostra Sara Emma Rinaldi, blogger freelance, e oggi ho il piacere di chiacchierare con un’autrice di Romanzi Storici che ha pubblicato opere di notevole rilevanza. Oggi, Angela ci parlerà della riedizione del suo primo romanzo, pubblicato nel lontano 1991 dall’Editrice Nord, dal titolo: “Il Segno dello Sparviero”. Benché il titolo sia cambiato, il personaggio è sempre lo stesso, il leggendario Arduino d’Ivrea. Dico bene? (Arduino, il Re Guerriero)
Ciao Emma e buongiorno a tutti gli amici. Sono contenta di questa chiacchierata e del tuo interesse per uno dei miei personaggi preferiti: Arduino d’Ivrea. Sì, in effetti il titolo è cambiato e anche la storia ha subito considerevoli cambiamenti. Ho voluto approfondire la personalità di Arduino, i suoi conflitti interiori, anche le sue paure, poiché sulle sue spalle gravavano pesanti responsabilità, soprattutto dopo l’incoronazione. Divenuto sovrano del Regno Italico, Arduino deve misurarsi con forze contrarie che gli si oppongono, con il potente Impero Germanico, con i Grandi Nobili e i vescovi.
Un regno travagliato, quindi. Segnato da grandi battaglie, intrighi e giochi di potere che sei riuscita a descrivere con grande bravura.
Ho fatto del mio meglio per rendere il più realistico possibile quel periodo storico (l’Alto Medioevo). Un’epoca turbolenta, violenta e insieme affascinante. Arduino è un uomo del suo tempo. Sbuca dalle brume del Medioevo con la spada nel pugno e brilla come un fulgido astro per un periodo relativamente breve, ma nel quale lascerà un’impronta profonda e incancellabile. Gli storici tedeschi, ovviamente, sono i suoi più feroce detrattori, eppure rivelano nei suoi confronti una sorta di tmore reverenziale. Arduino non è come gli altri. Lui è una forza della natura, con un coraggio da leone e un’incrollabile fede nei propri ideali.
Mi piace questa tua passione. Non sarai innamorata di lui?
Ebbene sì, lo confesso, amo Arduino fin dal primo momento in cui l’ho incontrato nel libro di Mino Milani, quando ho sentito che dovevo scrivere la sua storia e farlo rivivere, che meritava di essere conosciuto meglio. Il primo romanzo, all’epoca, aveva avuto successo, tanto che era fra i Best Seller della Stampa. Era stato definito: splendido romanzo in cui si mescolano realtà storica e fantasia.
Che cosa hai cambiato nella nuova versione?
Molto, soprattutto nella seconda parte, ma ho voluto lasciare inalterato il peersonaggio di Ildegarda, la sua moglie tedesca, che nella precedente versione Arduino detestava. Nel nuovo libro, i due si innamorano e il loro sarà un grande amore fino all’ultimo respiro di Arduino.
Arduino, però, non sposò mai una principessa tedesca.
No, sposò Berta degli Obertenghi, ma ho preferito una moglie straniera per accentuare i conflitti che fra i due sono intensi, nonostante la passione.
A chi consigli la lettura di “Arduino, il Re Guerriero”?
A tutti quelli che amano la Storia del nostro paese e desiderano approfondire la conoscenza di un personaggio piuttosto trascurato, trattato da avventuriero e poco apprezzato. A quelli che vogliono tuffarsi nel mondo affascinante del Medioevo, fra epiche battaglie, duelli, conquiste e disfatte. Credo che gli ingredienti per destare interesse ci siano tutti e che il libro incontri l’apprezzamento dei lettori. Per il momento è solo in digitale, ma presto sarà anche in versione cartacea.
Lo consiglio anch’io, perché è davvero un bellissimo romanzo. E con questo, si conclude la nostra piacevole chiacchierata. Grazie ad Angela per la sua disponibilità e gentilezza.
Grazie a te e a tutti gli amici che mi seguono. A presto.
