| Il Blog di Angela Pesce Fassio |
Libri e segreti
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15 settembre 2009 |
Eccomi.
Per una volta ho mantenuto la parola.
Il grigiore del cielo autunnale mette un po’ di tristezza. Minaccia pioggia e già rimpiango il sole, il caldo, l’atmosfera estiva che si respirava solo qualche giorno fa. Lo so, il brutto tempo concilia il lavoro e la concentrazione, ma vorrei tanto partire per qualche isola assolata dove l’estate non ha mai fine!
Ho finito due romanzi, durante questi mesi, e spero di riuscire a pubblicarli entrambi perché sono, a mio parere, molto intriganti. Spero anche di poterlo fare col mio nome, dato che ultimamente ho solo pubblicato sotto pseudonimi stranieri, ma la decisione dipende dall’editore. Non che mi dia fastidio. Dopo tutto sono sempre io che scrivo. Però è davvero da troppo tempo che non vedo il mio nome in copertina e che sono obbligata a fare pubblicità indiretta. Sinceramente mi sento vagamente imbarazzata a tessere le lodi di romanzi miei come se fossero opera di qualcun altro. Soprattutto per questo ho deciso di giocare a carte scoperte. Non mi è stato possibile dire, per esempio, che uno dei romanzi dell’anno scorso è stato tradotto e pubblicato in Germania. E’ uscito nel luglio di quest’anno e mi auguro che riscuota un buon successo.
Mi sono anche divertita, lo ammetto, a inventare i miei alter – ego e fornire loro personalità, interessi, vita privata. In certo qual modo queste autrici virtuali corrispondono, specie una, a ciò che vorrei essere davvero. Non me ne vogliano i lettori per questo sotterfugio. Mi rivolgo alla ristretta cerchia di affezionati che mi leggono sempre e che ora, magari incuriositi, vorranno comprare anche quelli con uno pseudonimo. E’ stata una scelta dettata dalla necessità, per distinguere la mia diversa produzione, e ritengo che seguiterò a usarli. Lo fanno tanti autori più o meno famosi e non penso che si sentano in colpa per questo!
Se vi piace quello che scrivo e come lo scrivo, continuate a leggere i miei romanzi. Dal canto mio farò di tutto per non deludervi e cercherò di dare il meglio di cui sono capace. Come tutti gli scrittori sogno che un mio libro diventi un Best-Seller. Però, finché le vendite dei miei libri continueranno a essere relativamente basse, temo che non potrò realizzarlo. C’è anche da dire che gli editori non si sprecano in pubblicità. Se il mio libro (quello tradotto in tedesco) avesse ricevuto il trattamento riservato ad altri di cui preferisco non nominare titolo e autore, sono certa che avrebbe venduto molto di più, con maggior soddisfazione mia e dello stesso editore. Purtroppo esistono due pesi e due misure e, a quanto pare, io non rientro nel novero di quei fortunati. Ma non voglio dilungarmi con le lamentele e annoiarvi. Preparatevi, invece, a scoprire che dietro a un paio di nomi stranieri si nasconde Angela Pesce (Fassio).
Ah, un’altra cosa. Se riuscirò a pubblicare a modo mio, ho deciso che userò solo il mio cognome da ragazza. Non ho mai potuto accontentare mio padre quando era vivo, spero di poterlo fare ora. Penso che ne sarà felice.
Vi lascio e mi butto a scrivere un nuovo romanzo. E’ di genere Horror e si intitola Moonlight.
Sì, lo so, mi conoscete soprattutto come autrice di romanzi storici, però sembra che non siano tanto apprezzati, ultimamente, e per ora ho messo da parte l’idea che mi frulla per la testa da almeno due anni, che ho iniziato a scrivere e nella quale credo molto, ma che non so quando potrò riprendere. Attendo fiduciosa il momento propizio.
Vado… I licantropi mi aspettano.
Ci sentiamo presto. Davvero.
Ciao!
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Dopo un lungo silenzio…
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14 settembre 2009 |
Sono inguaribile, lo so. Ho lasciato passare più di un anno dall’ultima volta in cui ho scritto qualcosa… A mia discolpa posso solo dire che sono successe tante cose durante questo tempo, fra cui la morte di mio padre, un avvenimento che lascia il segno anche quando non giunge inaspettato. Dopo tutto, è una parte della mia vita che se n’è andata per sempre.
Così neppure quest’anno sono andata in vacanza. E adesso siamo in autunno, o almeno ci saremo presto, e con la fine dell’estate si fanno progetti, si varano idee, ci si prepara per la nuova stagione.
Si svelano segreti, anche.
Niente paura: i miei segreti sono piccola cosa, ma forse molti si stupiranno e si domanderanno come mai abbia deciso proprio adesso di rivelarli. Ammesso che tali siano ancora, ovviamente. Forse qualche sospetto circolava da un po’ e qualcuno dirà: ecco, lo sapevo!
Però non voglio anticipare i tempi e preferisco lasciare un certo margine alla sorpresa. Prometto che scoprirete tutto non appena il sito sarà rinnovato. Vale a dire quando il mio curatore personale avrà il tempo di lavorarci.
Adesso devo andare. Sono le 19 e qualcuno reclama la cena.
Torno domani. Di sicuro.
Ciao. |
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Salone del Libro di Torino
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15 maggio 2008 |
Salve!
Eccomi qui, come promesso, per raccontare la mia visita al Salone del Libro.
Ci ho passato un pomeriggio, respirando l’atmosfera unica, quella che solo un posto pieno di libri può offrire. Essendo un vero “topo di biblioteca” mi sono immersa negli stand, visitandoli praticamente tutti, anche quelli di minore importanza. Di gente ce n’era tanta e di tutte le età, ma il traffico era abbastanza scorrevole e ci si poteva avvicinare senza doversi aprire un varco a forza. Ho avuto modo di incontrare e salutare vecchi amici che non vedevo da parecchio, indugiare fra pile e pile di libri, prenderli in mano ed esaminarli. Niente è paragonabile al profumo della carta stampata! Mio marito, che non è un lettore accanito, mi ha seguita nelle mie protratte esplorazioni e non si è neppure annoiato tanto. È stata la sua prima visita al salone. In precedenza andavo con amiche appassionate come me, ma quest’anno ho voluto che vivesse pure lui questa esperienza, forse con la segreta speranza che decida di leggere qualcosa. Non so se abbia funzionato, ma è certo che ha scoperto un mondo nuovo e ha trascorso alcune ore in modo diverso.
Purtroppo non ho fatto incetta di libri come accadeva negli anni passati. A dire il vero non ho trovato niente che mi facesse venir voglia di comprare. Molti dei libri esposti li ho già, altri mi sono sembrati poco interessanti. È duro ammetterlo per una che letteralmente li divora, i libri, ma ho temuto di andare incontro a delusioni e ho preferito rinunciare. A posteriori rimpiango di non aver preso quei due o tre che mi hanno attratta, ma li troverò certamente in libreria qualora decidessi di volerli. Mi ha un po’ sorpresa l’assenza di editori stranieri, che mi aspettavo di trovare numerosi. A parte l’ospite d’onore, Israele, non ne ho visti altri. Ci sono i soliti grandi editori italiani a farla da padrone e di novità non ne ho riscontrate. Mi sono trattenuta ad ascoltare qualche relatore, ma dopo cinque minuti ero annoiata. Secondo me c’è troppa gente che ha l’abitudine di parlarsi addosso e che, in realtà, non dice niente. Dietro le frasi altisonanti c’è un vuoto pauroso. Un vuoto che troppo spesso si riflette anche nella parola scritta. Troppi libri che raccontano storie insulse e prive di contenuti. Oppure libri destinati agli adolescenti che parlano di coca-party o di cubiste giovanissime, di sesso e violenza. Come sono lontani i tempi in cui le ragazzine leggevano i “Romanzi Rosa” e i ragazzi romanzi d’avventure!
E qui concludo, forse con un pizzico di malinconia, la mia cronaca.
Scrivetemi se volete. Fatemi sentire la vostra opinione.
A presto e ciao. |
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Nuove scoperte librarie
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9 maggio 2008 |
Salve a tutti!
Oggi voglio parlare di libri. Intanto perché si è aperto il Salone del Libro di Torino, e quindi l’argomento è perfettamente attinente, e poi perché vi devo assolutamente dire che ho fatto un paio di scoperte, librarie, ovviamente, per cui vale la pena spendere qualche commento.
Il salone, quest’anno, non me lo voglio perdere. È già successo l’anno scorso per impegni di vario genere, ma stavolta ho intenzione di andarci. Dopo ve ne parlerò e mi piacerebbe avere uno scambio di idee con qualcuno di voi. Magari con tanti se volete.
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Nel frattempo vi voglio parlare di una scrittrice americana che forse conoscete: Alexandra Forrest. Il suo è un genere di narrativa romantica e un po’ osé che non amo particolarmente, tuttavia la sua trilogia ispirata alle vicende della regina di Palmira, Zenobia, è veramente fantastica. L’editore è Harlequin Mondadori e i libri si trovano in edicola e nella grande distribuzione. Di recente ho visitato anche il suo sito e ve lo consiglio. L’autrice, dicevo, ha ricostruito in maniera eccellente e con grande realismo la figura di questa regina, vissuta nel III secolo d.C. in Siria, nella splendida città di Palmira, e ha raccontato tutta la sua vita, a partire dall’infanzia, ripercorrendo le tappe che l’hanno portata a diventare sovrana di un regno piccolo ma potente e quindi a ribellarsi al dominio romano. La trama e l’intreccio sono avvincenti. Fedele e dettagliata la ricostruzione storica, la descrizione delle battaglie e degli intrighi di potere. I personaggi, anche quelli di minore importanza o di fantasia, riescono a trasmettere al lettore emozioni autentiche. Insomma, tre libri capaci di coinvolgere e che si leggono d’un fiato, data la scorrevolezza del linguaggio. Merito anche di chi li ha tradotti, è chiaro, ma questa autrice è davvero brava e non c’è dubbio che sa scrivere. |
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L’altra scoperta riguarda un’autrice nuova, il cui libro è uscito da appena una settimana. Si tratta di Emma Seymour e del romanzo La Croce di Bisanzio, edito dalla Nord, una casa editrice che ultimamente va alla grande. Anche questo è un romanzo che si legge d’un fiato. Molto ben calibrato nelle sue parti, quella storica e quella attuale, ricco di personaggi e di colpi di scena, imperniato su una reliquia perduta nel Medioevo la cui ricerca, fra alterne vicende, intrighi e drammi, va avanti per secoli. La protagonista, una giovane archeologa, riuscirà a risolvere il mistero. Vi ho invogliati a correre in libreria? Spero di sì. In circolazione, oggi, di romanzi così interessanti non se ne trovano molti. Brava Emma Seymour. Mi auguro di poterla leggere ancora. |
Fra i miei libri preferiti ce n’è uno che ho riletto di recente e che riesce sempre ad appassionarmi. Mi riferisco a L’ultima Legione di Valerio Massimo Manfredi, edito da Mondadori e uscito nel 2002. Ne voglio parlare perché da questo splendido romanzo hanno tratto un film. Confesso che lo aspettavo con ansia perché adoro i film storici e, dato che non ne producono tanti, quando ne esce uno non me lo perdo. Beh, questa versione cinematografica dell’Ultima Legione è stata davvero deludente. Immagino che molti di voi l’abbiano visto, almeno quelli che apprezzano Manfredi e il cinema di questo genere, e mi piacerebbe sentire la vostra opinione al riguardo. Volevo persino scrivere a Manfredi per esprimergli il mio disappunto e le mie critiche, ma non sono riuscita a trovare il suo sito. Ho visitato quello di Mondadori, ma senza risultato. Qualcuno mi può aiutare? Glielo devo proprio dire, a Manfredi, che per uno ipercritico nei confronti dei film altrui – basti ricordare le critiche rivolte al Gladiatore e a Troy – si è rivelato decisamente permissivo per ciò che concerne la trasposizione per il grande schermo del suo romanzo. Quella del film è proprio un’altra storia e può andar bene per chi non ha letto il libro. Per me, che mi ci sono appassionata, è stato molto triste assistere allo stravolgimento che ne hanno fatto! Peccato, è andata perduta un’occasione.
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Per oggi concludo qui. Ci risentiamo presto, appena avrò visitato il Salone del Libro, per raccontare le mie impressioni e parlarvi dei miei acquisti.
Ciao a tutti. |
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I miei libri preferiti
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8 maggio 2008 |
Salve, Amici,
qualcuno mi ha scritto per conoscere i miei libri preferiti, così ho pensato di stilare un elenco, una specie di "Top Twenty" dei titoli che rientrano fra le letture che amo di più. Non sono che una piccola parte, ovviamente, perché dovrei riempire molte pagine per poter elencare tutte le opere di narrativa e saggistica che ho apprezzato, per non parlare della Letteratura Classica, ma credo che possano dare un’idea delle mie preferenze.
1) Il signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien
2) Il ciclo di Shannara, T. Brooks
3) L’ultima legione, V. Massimo Manfredi
4) La trilogia di Alessandro
5) L’impero dei draghi
6) Il faraone delle sabbie
7) Via col vento, Margareth Mitchell
8) Shogun, James Clavell
9) Il ciclo di Camelot, Jake White
10) Il leone d'Irlanda, Morgan Llywellyn
11) La corona del destino, Ellen Jones
12) La signora di Hay, B. Erskine
13) I pilastri della terra, Ken Follett
14) Un luogo chiamato libertà
15) L’uomo di Pietroburgo
16) Io, Alessandro, S. Pressfield
17) Le porte di fuoco
18) Il ciclo di Star Wars
19) Le mura di Atene, P. Vandenberg
20) Il ciclo templare, Jan Guillou
Ovviamente, questo elenco potrà essere aggiornato con le nuove letture e mi riservo di farlo appena possibile.
A presto! |
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Benvenuti nel mio blog!
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28 aprile 2008 |
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Salve, credevate che mi fossi rifugiata in ritiro spirituale in qualche sperduto monastero sulle montagne del Tibet? Oppure che fossi migrata a Bora Bora?
Niente di tutto ciò.
Credo di sapere che cosa state pensando: ma allora, cosa cavolo stavi combinando?
Beh, lo potete vedere coi vostri occhi. Il sito è stato rinnovato, reso più dinamico e adatto alle nuove esigenze. Su queste pagine avremo modo di comunicare e di scambiarci idee. So che quelli di voi che mi seguono attendono l’annuncio dell’uscita di un mio nuovo libro, ma per ora non è previsto. Potrete leggermi, però, dato che ho intenzione di inserire proprio qui almeno qualche racconto, forse anche dei capitoli di romanzi e molte altre cose ancora. La pausa è stata lunga, ma fruttuosa. Purtroppo alcuni progetti non sono andati a buon fine, ma ne ho altri in cantiere. Non sono rimasta in ozio, vi assicuro.
Per esempio ho letto molto. Ho ampliato la sfera delle mie ricerche storiche e ho anche dipinto. Eh, sì, la pittura è la mia seconda grande passione.
Attualmente sto scrivendo un thriller per realizzare il mio vecchio sogno. Non ho intenzione di interrompere la mia produzione di romanzi storici. La Storia continua a essere al vertice dei miei interessi, ma bisogna anche rinnovarsi e diversificare la propria attività. Ho in progetto di scrivere un thriller storico, appena finito questo, e potrei persino anticiparvi qualcosa… Non adesso, ovviamente.
Non voglio tirarla troppo per le lunghe. Avremo tempo e modo di colmare il vuoto di questi tre anni e mi auguro che vorrete farmi compagnia.
Ci conto e spero che sarete numerosi.
A presto! |
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